Anguria blues 20-21-22 luglio 2018

Miss Anguria non lascia ma raddoppia con l’abbinamento al Blues Festival

Il 20- 21 -22 luglio la pro loco con l’aiuto dei produttori locali, e di tanti volontari organizza una tre giorni con musica, giochi, artisti di strada e come sempre cocomeri buonissimi

Dopo l’edizione dello scorso anno in cui per mettere in evidenza l’ottenimento del riconoscimento IGP da parte dei nostri agricoltori, si allestì una festa di Miss Anguria grandiosa con convegni di altissimo livello scientifico e il grande concerto dei Nomadi molti si aspettavano un anno sabbatico o almeno una ma- nifestazione più raccolta. Invece i volontari della pro loco e gli agricoltori reggiani del consorzio dell’An- guria Reggiana hanno deciso di fare uno sforzo per offrire ai cittadini di Novellara un’altra grande festa. Non si faccia l’errore di dare la cosa per scontata, oggi allestire un grande evento pubblico è diventato sempre più complicato, con norme sempre più strin- genti e che moltiplicano i costi di realizzazione, per questo noi novellaresi dovremmo essere orgogliosi di gruppi e associazioni che continuano a realizzare feste popolari. Non dappertutto è così.

Confermati i concorsi legati all’anguria. Quello del grado zuccherino e della gustosità (che si preannuncia di grande livello, almeno a sentire Ivan Bartoli) non sarà quest’anno presentato dall’amico Pietro Casarini, impegnato altrove e che aspettiamo di nuovo il prossimo anno. A prendere il suo posto sarà Maurizio Faulisi conosciuto come Dr Feelgood, speaker di Virgin Radio.
La serata finale con il grande concorso per l’anguria più pesante sarà presentata di nuovo da Andrea Barbi, gran cerimoniere degli eventi più importanti in zona, e sarà ripresa dalle telecamere di TRC che manderanno in diretta (e probabilmente in replica diverse volte) gare e premiazioni. Ad accompagnare le aspiranti regine saranno i percussionisti della banda dei tamburi coordinati da Adriano Lasagni.

La grande novità di quest’anno è però l’abbinamento al Rootsway Roots and Blues festival. Ricordiamo che la manifestazione mette insieme i due generi musicali che più di altri hanno rappresentato e rappresentano “l’origine della musica moderna”: il ROOTS e il BLUES.

Non cambia invece il contesto della manifestazione che offre tante attività di contorno: artisti di strada, mercatini, incisori di frutta e verdura, riproposizio- ne di antichi mestieri, trattori, spazi commerciali, il ristorante della pro loco con prodotti di qualità e naturalmente la mlonera (melonaia) con le gustosissime angurie di Novellara.
Vi aspettiamo perciò in piazza anche quest’anno a vedere i nostri cocomeri giganti!

Potevano due manifestazioni come Miss Anguria e il Rootsway Festival continuare a restare divise? Ovviamente no, perché il filo conduttore di entrambe sono le “radici” (o roots come si dice in America), perché alla base di tutto c’è la volontà di stare assieme, socializzando a tavola gustando piatti delle nostre tradizioni (quasi sempre contadine) o di quelle al di là dell’Oceano in un territorio – quel “profondo Sud statunitense” legato a doppio filo con le nostre “Terre di Po”. Ed ecco – allora – nascere questo “Anguria Blues”, la nuova versione di questi due storici eventi che unendosi vogliono rafforzare il messaggio lanciato già da tanti anni ai propri pubblici che, qui convergeranno in un’unica grande festa.

Il Rootsway – Roots’n’Blues & Food Festival (A Tavola Col Blues) è una manifestazione nata nel 2005 lungo le rive del Po in provincia di Parma con lo scopo di tenere vive le tradizioni locali unite a quelle del lontano Mississippi che mai come in questa fetta di terra italiana riesce a trovare una serie di punti di contatto. Il Festival, ideato e organizzato dall’omonima Associazione Culturale vanta il celebre “Keepin’ The Blues Alive Award”, gli Oscar del blues mondiale conferitogli dalla Blues Foundation di Memphis quale miglior festival europeo del 2008. Nella data novellarese del festival avremo, come sempre, un ricco cartellone di musicisti in rappresentanza del miglior blues e roots music nazionale che si esibiranno sul palco principale e nella piazza di Novellara, come tipico per questo genere musicale che vuole arrivare a contatto col proprio pubblico senza tante barriere.

Sul palco si esibiranno:

Venerdì 20 luglio

  • Poor Boys feat. Angela Esmeralda & Sebastiano Lillo, artefici di un blues genuino e sanguigno, fatto di passione e grande bravura. Una delle più belle sorprese degli ultimi anni in Italia che presenteranno il loro ultimo CD “Room 21”. Assieme a loro Angela e Sebastiano col loro sound che esprime radici e contaminazioni con grande feeling.
  • Mora & Bronski, un po’ idoli locali e balzati alla grande attenzione dei media nazionali con il loro terzo album “50/50” che verrà proposto in questa serata. Mora & Bronski sono un power duo musicale in bilico tra folk, blues e cantautorato italiano che ci propongono un viaggio tra le Americhe attraverso classici del Blues, Country, Folk e Rock’n’Roll, unitamente a brani originali di propria composizione.

Sabato 21 luglio

  • Palco
    Feelgood & The Black Billies
    : ovvero una delle voci storiche di Virgin Radio e grande conoscitore della musica popolare americana assieme alla sua band che ci spiegherà, tra un brano e l’altro, la storia dell’anguria tra Stati Uniti ed Italia invitando sul palco diversi ospiti protagonisti dell’Anguria di Novellara recentemente divenuta IGP.
  • Strada
  • Ciosi: L’italo-argentino Federico Franciosi, in arte Ciosi, è un cantante echitarrista acustico flatpicker con un viscerale amore per la musica. Le caratteristiche principali dello stile di Ciosi sono la sua tecnica chitarristica flat-style pulita, un’anima compositiva intensa e uno spiccato senso melodico.
  • Best Before War: giovane band modenese nata come progetto di studio con una grande passione per quella musica tradizionale USA che ha le proprie radici nel Delta del Mississippi, sui Monti Appalachi, passando per New Orleans.
  • Simone Romei feat. Marco Parmiggiani: un progetto – conosciuto anche come Des Moines – nato dalla passione della folk music americana e quella britannica basata su uno stile fingerpicking alla chitarra. Affianca Simone Marco Parmiggiani, chitarrista dei Rufus Party, alla pedal steel a colorare i suoni con la sua nota passione per la musica.

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